| IL GIORNO DI OGNI GIORNO |
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Anna Lidia Vega Serova
2007 collana Azulejos
ISBN: 978-88-89508-13-8
formato piccolo - prezzo: € 10,00 |
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Uno sguardo indiscreto e vivace sulla vita e il mondo dell’autrice che, dopo vari anni di convivenza, ha rotto con la sua compagna e si trova a vivere la vita da single. Libro a metà strada tra narrativa ed esercizio di autoanalisi che, grazie a una prosa diafana e agile ma non priva di spunti poetici, affronta un tema di riflessione imprescindibile: l’innata solitudine dell’essere umano. Un libro delicatamente spietato, doloroso e introspettivo, viscerale e irriverente. Una voce personalissima che dà fiato a vicende contigue attraversate dagli stessi slanci e abbandoni, sogni e abitudini, eccitazioni febbrili e cadute nel vuoto. |
| Nota del curatore |
| Anna Lidia Vega Serova è cubana e russa, pittrice e poetessa, eppure si nega allo sfondo tipico, non indulge al cromatismo, dosa accuratamente il balsamo della poesia. Non è certo difficile sentire in queste pagine L'Avana torrida e polverosa, piena di rumore e musica, di sudore e salsedine, e la Cuba perplessa e stremata dalla scarsezza, sirena malata, vittima di un groppo di errori e orrori d’ogni provenienza. Questo libro va però ben oltre il possibile contesto: il “giorno quotidiano” che, come il pane quotidiano della preghiera, si chiede e si aspetta, si vive e si soffre, è una luce non necessariamente tropicale, ma sempre una luce umana. |
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| Anna Lidia Vega Serova |
| Anna Lidia Vega Serova è cubana e russa, pittrice e poetessa, eppure si nega allo sfondo tipico, non indulge al cromatismo, dosa accuratamente il balsamo della poesia. Non è certo difficile sentire in queste pagine L'Avana torrida e polverosa, piena di rumore e musica, di sudore e salsedine, e la Cuba perplessa e stremata dalla scarsezza, sirena malata, vittima di un groppo di errori e orrori d’ogni provenienza. Questo libro va però ben oltre il possibile contesto: il “giorno quotidiano” che, come il pane quotidiano della preghiera, si chiede e si aspetta, si vive e si soffre, è una luce non necessariamente tropicale, ma sempre una luce umana. |
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